Tra fai da te e parrucchiere improvvisato: rischi e 3 soluzioni

Sapete cosa succede ogni volta che si ricorre al fai da te o quando ci si rivolge al parrucchiere/estetista improvvisato per sistemare la propria acconciatura e per prendersi cura del corpo?

Accade che un bravo acconciatore e accurati centri estetici rischiano di dover dare un taglio al loro lavoro, mentre per le persone che optano per queste soluzioni i rischi sono indelebili: infatti ustioni della pelle e irritazione del cuoio capelluto sono le frequenti conseguenze del fai da te e del parrucchiere/estetista non professionale.

Ma niente paura! La buona notizia è che queste scelte hanno, a nostro avviso, una causa comune: la mancanza di un adeguato dialogo e di fiducia reciproca tra professionisti e cliente. Ci spieghiamo meglio.
A nessuno piace essere visto come un cliente qualunque, così come nessun parrucchiere ed estetista gradisce essere “uno tra i tanti”, intercambiabile con la stessa rapidità con cui si scalda l’auto sotto il sole di Luglio! Il cliente, quindi, deve poter contare sempre e fidarsi del parrucchiere/estetista a cui si rivolge, convinto che il servizio non sia “troppo costoso”, ma adeguato alla (necessaria!) accuratezza e sicurezza dei propri capelli.

Lieto fine: 3 soluzioni per parrucchieri/estetisti

Quindi cosa possiamo fare di concreto tutti noi, professionisti del mondo della bellezza e dell’acconciatura, affinché lui, il cliente in cerca di risparmio e comodità, ci scelga e non corra rischi? In parte, la tecnologia può venirci in aiuto.

Sono 3 le possibili azioni:

    1. Dobbiamo martellare sul concetto che “qualità” (del servizio) batte “quantità” (del prezzo): comunicare alle persone attraverso un blog, i social network, una newsletter, che affidarsi al fai da te o a un parrucchiere/estetista in base al costo più basso piuttosto che ad un professionista (certificato) è una roulette russa che nasconde pericoli e danni per la propria salute. Parrucchieria.it e il blog del parrucchiere Gianni Pazzi ne sono un esempio.

    2. Dobbiamo informare della nostra affidabilità. Sono già pronte sul mercato alcune app che permettono di trovare e scegliere un salone per parrucchieri o di bellezza in base alle recensioni ma, soprattutto, all’esperienza professionale e certificazione del parrucchiere e dei centri estetici: una sorta di curriculum vitae insomma.
      Se consideriamo che in media 9 italiani su 10 consultano il web prima di provare un bene o servizio e che l’uso di app è cresciuto del 58% solo nel 2015, allora comunicare la propria affidabilità attraverso questi dispositivi, o attraverso il blog di un fornitore efficiente con cui collaborare, è sicuramente una scelta da valutare in fretta.
      Un esempio italiano di app per saloni per parrucchieri e centri estetici è Salonist : al suo interno il parrucchiere non solo può inserire la sua attività in un “motore di ricerca” geolocalizzato, essere così contattato e promuoversi con le recensioni, ma può anche descrivere dettagliatamente le sue esperienze ed informazioni professionali.

    3. Possiamo offrire. Come già avevamo consigliato in un precedente articolo, può aiutare creare ogni tanto offerte/promozioni pensate ad hoc per alcuni clienti, quelli che più si fidano di noi, con cui si è in confidenza e che meritano un segno di riconoscenza.

Se queste 3 azioni che abbiamo suggerito vi sono state utili potete condividerle sui vostri canali social preferiti. Se pensate ci sia una quarta utile azione scrivetecela alla nostra pagina Facebook o nei commenti qui sotto: la aggiungeremo alle altre! :-)
Solo così si può crescere: cooperando.

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